Berlusconi resta insostituibile. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
L’importante è non dare troppa importanza a quello che dice o che fa. L’arma dell’indifferenza è sempre la migliore, soprattutto in chi ricerca la continua visibilità, infischiandosene dell’immagine ridicola e patetica che ne deriva.
E’ incredibile come cerchi di rincorrere le scelte (in parte “innovative”) del Pd di Veltroni, copiandolo come un ragazzino alle scuole elementari. Gli avversari candidano una donna (la Finocchiaro) in Sicilia e lui piazza la Prestigiacomo. Veltroni afferma che nelle sue liste non saranno candidabili i condannati a giudizio per reati gravi (mafia, corruzione e concussione) e lui, accorgendosi che il suo schieramento ne è pieno, s’inventa una formula magica (coniata dal geniale stratega Bondi): non saranno accettati i condannati, tranne quelli per processi politici…
E quali sarebbero questi processi politici? In quale astrusa categoria collegare questa innovativa (neanche tanto) definizione?
I processi All-Iberian, Sme-Ariosto, la condanna di Dell’Utri per mafia, etcc… sono processi politici? Ovvero?
Sarebbe interessante avere qualche delucidazione in merito. Ma è evidente che si tratta di una s…. bella e buona.
Complimenti per la faccia tosta cavaliere.















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