QUESTIONI DI CULTURA

11 01 2008


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“In questi anni per molti di noi c’è soprattutto il solco doloroso del vuoto che abbiamo accumulato. Quel senso di vertigine che ci fa cadere le braccia di fronte a discorsi vuoti di tanti programmi televisivi, di fronte alla volgarità dilagante e diffusa in tutti i settori sociali, dal Billionare a quanto è emerso dalle intercettazioni telefoniche di alcuni parlamentari, dall’uso di corpi femminili nelle anticamere televisive e di partito, sino ai vari fotografi o ex monarchi a caccia di esperienze forti. Per finire poi tristemente sui ragazzini nelle classi scolastiche, dal bullismo diffuso al telefonino imperante… Per chi lavora ancora con la testa, per chi è dentro le produzioni culturali in questo paese, non è più possibile assistere al degrado culturale in modo passivo”.

Santo Della Volpe, associazione Articolo 21, (da l’Unità, 10 gennaio 200 8)

P.s. aggiungerei che per fortuna lo sviluppo del web 2.0 e di nuove forme di creatività e comunicazione partecipativa in rete stanno offrendo una solida alternativa ai giganti ammuffiti della televisione generalista.





9 01 2008

Bisogna sempre distignuere tra due aspetti distinti della vita reale: la verità con i suoi fatti e la propaganda ufficiale.
Si dirà: la scoperta dell’acqua calda!
Ma siete convinti di non cadere spesso, anche volontariamente, nella trappola feroce dell’inganno globale?
Quanti di noi (la maggioranza credo) pensano che in quella data storica, l’11 settembre, sia accaduto quello che tutti i media (intendo tutti) in generale hanno affermato, ripetuto, intonato, urlato in unico assordante coro?
Nessuno si è domandato se esistesse un’altra realtà che lo status quo (ovvero il micidiale apparato di controllo economico-politico-militare-mediale) ha voluto astutamente occultare?
Sono sicuro che in tanti si pongano queste domande, elementari per chi è dotato di cellule cerebrali.
Spero di non essere arrivato troppo tardi.
Vi consiglio di dare un’occhiata al documentario qui sotto.
Dopo ognuno trarrà le dovute conclusioni.

Buona visione!





SE QUESTO E’ GIORNALISMO

9 10 2007
Il Blog di Beppe è da due anni tra i più cliccati al mondo. Ha sempre scritto cose molto ragionevoli ed importanti, ha svelato misteri, approfondito temi ignorati dai media tradizionali, ha dato voce a centinaia di persone, esperti e gente comune, sui problemi dei nostri tempi.
Ha svolto insomma un ruolo primario nel panorama della triste informazione italiana.
I media l’hanno sempre ignorato e solo ultimamente ne parlano, per convenienza.
L’altro giorno per la prima volta il
Corriere della Sera ha dedicato ad un suo post un articolo tra le prime pagine…Era ora!
Di che si parlava nel testo? Dell’affare
Telecom-Cirio-Parmalat, dei bond argentini, le liste civiche, i condannati in Parlamento, le storie dei lavoratori precari raccolte nel suo libro?
Niente affatto. Naturalmente si riferiva al suo controverso discorso sui Rom.
Ma che strano! Bellamente ignorato per mesi, se non citato di sfuggita per dovere di cronaca, adesso Beppe si trova rappresentato benissimo su uno dei più venduti giornali italiani.
Naturalmente non ho trovato articoli sul suo post del 7 ottobre, dedicato all’attacco di
Sabina Guzzanti al lottizzato Gianni Riotta, e nemmeno sulla solidarietà di migliaia di persone al pm De Magistris.
Questi argomenti non stuzzicano l’appetito delle redazioni.
I giornalisti attenderanno invece un suo nuovo passo falso, e lo pubblicheranno in maniera diligente, ma solo per sputtanarlo a dovere.

Complimenti, questo lo chiamate giornalismo?