FALSE ACCUSE

22 01 2008

Tra le accuse mosse contro De Magistris c’è quella di “non aver informato il suo capo, il procuratore Lombardi, sull’iscrizione al registro degli indagati del senatore di Forza Italia Giancarlo Pittelli, indagato anche per truffa e associazione a delinquere.
E’ perchè De Magistris non avrebbe avvisato il suo superiore di questa decisione?
Semplice: il figlio della compagna di Lombardi è socio in affari con lo stesso Pittelli, e De Magistris temeva che proprio Lombardi potesse essere la famosa “talpa” nella procura di Catanzaro.
Questo smonta anche la seconda accusa rivolta al Pm, cioè di aver favorito la fuga di notizie sulle indagini.
Falso. Ad aver favorito la fuga di notizie potrebbero essere stato proprio Lombardi, implicato nella oscure vicende sulle quali indagava De Magistris.
Di questo retroscena però la stampa non parla. I giornali si limitano a ripetere le motivazioni del Csm, senza affrontare la questione del difficile rapporto di un magistrato agguerrito ed indipendente contro i suoi superiori “coinvolti”. De Magistris dava fastidio anche a quel pezzo di magistratura che non vuole troppo sporcarsi le mani nel combattere certi interessi, ma preferisce il quieto vivere. Questioni di carriera appunto, e di famiglia.





NO VOTO DAY

14 10 2007

Oggi non andrò a votare per le primarie del Pd. Non farò la gioiosa fila ai seggi per scegliere una leadership già decisa in partenza.
E’ risaputo che vincerà Walter Veltroni. La maggior parte del popolo democratico di sinistra vede nella sua figura l’uomo carismatico, l’unico capace di guidare le magnifiche sorti e progressive di un partito nuovo solo per il nome.
I prodiani e margheritini si divideranno la coppia Bindi-Letta.
Il popolo di internet e dei vlogger (tra i quali modestamente mi arruolo) si stringerà attorno alla figura di Mario Adinolfi (l’unico che sinceramente avrei votato, anche se non mi piace il suo orientamento post-democristiano e cmq la sua improbabile vittoria).
Infine il resto della ciurma si schiererà per Gawronsky, probabilmente una parte del mondo accademico o cmq chi ritiene utile l’apporto dall’esterno di un “outsider” come lui ed Adinolfi.
Per il resto è un copione già scritto.
I titoli dei giornali di domani sono già pronti da tempo.




SE QUESTO E’ GIORNALISMO

9 10 2007
Il Blog di Beppe è da due anni tra i più cliccati al mondo. Ha sempre scritto cose molto ragionevoli ed importanti, ha svelato misteri, approfondito temi ignorati dai media tradizionali, ha dato voce a centinaia di persone, esperti e gente comune, sui problemi dei nostri tempi.
Ha svolto insomma un ruolo primario nel panorama della triste informazione italiana.
I media l’hanno sempre ignorato e solo ultimamente ne parlano, per convenienza.
L’altro giorno per la prima volta il
Corriere della Sera ha dedicato ad un suo post un articolo tra le prime pagine…Era ora!
Di che si parlava nel testo? Dell’affare
Telecom-Cirio-Parmalat, dei bond argentini, le liste civiche, i condannati in Parlamento, le storie dei lavoratori precari raccolte nel suo libro?
Niente affatto. Naturalmente si riferiva al suo controverso discorso sui Rom.
Ma che strano! Bellamente ignorato per mesi, se non citato di sfuggita per dovere di cronaca, adesso Beppe si trova rappresentato benissimo su uno dei più venduti giornali italiani.
Naturalmente non ho trovato articoli sul suo post del 7 ottobre, dedicato all’attacco di
Sabina Guzzanti al lottizzato Gianni Riotta, e nemmeno sulla solidarietà di migliaia di persone al pm De Magistris.
Questi argomenti non stuzzicano l’appetito delle redazioni.
I giornalisti attenderanno invece un suo nuovo passo falso, e lo pubblicheranno in maniera diligente, ma solo per sputtanarlo a dovere.

Complimenti, questo lo chiamate giornalismo?