QUALE MILANO?
2 04 2008Solo poche settimane fa l’Espresso ha dedicato una solenne copertina a Milano, dipingendola come una città in fortissima crisi, con un futuro incerto, piena di problemi, con un sistema economico-finanziario non più solido, insomma scenari oscuri e imprevedibili. Tutta colpa ovviamente del sindaco Moratti e del presidente della regione Formigoni (escluso inizalmente il presidente della provincia Penati). Prendendo per buone le rivelazioni dell’inchiesta di allora (parliamo sempre di pochi giorni fa) si rimane parecchio perplessi leggendo ieri un articolo di Oreste Pivetta su l’Unità:
“Il voto di Parigi è un riconoscimento a Prodi, alla sua politica estera e quindi qualche merito spetta anche a Massimo D’Alema e a Emma Bonino“.
Ma dai? Le decisioni sull’Afghanistan del baffino d’acciaio che costarono pure una dolorosa caduta al Senato del Governo Prodi nel 2007, sono state davvero rilevanti per Parigi? Così come la moratoria internazionale sulla pena di morte?
Qual è il collegamento tra le due questioni? E qualcuno si ricorda per caso una mirabile azione condotta da Emma Bonino nei suoi 2 anni di giacenza nel ministero per le politiche comunitarie?
Davvero pretestuosa questa associazione di pensiero, per non dire palesemente inventata.
Ma le righe seguenti sono ancora più eccitanti:
“Milano, la città dei traffici internazionali, di una gloriosa (e ormai chiusa) storia industriale, delle grandi banche, la città capitale del Nord virtuoso e produttivo (leccatina pre-elettorale, questa è una mia aggiunta), il treno che da sempre trascina l’Italia verso l’Europa”.
Verrebbe proprio voglia di rispondere “ma vada via al c…”
Ma come, l’Espresso mi parla di una Milano in aperta crisi, senza identità (in previsione forse di una sconfitta contro Smirne da sventolare elettoralmente contro il centrodestra della coppia Moratti-Formigoni) e 2 settimane dopo l’Unità, restando nell’ottica di giornali “di e vicini” all’area di centro-sinistra, mi esalta Milano capitale economica italiana con tanto di elogi alla coppia Formigoni-Moratti e lodi pindariche a Massimo D’Alema e Romano Prodi?
L’Expo 2015 è una vittoria di tutta l’Italia, ma cominciamo a metterci d’accordo sulla realtà. Ha ragione l’Unità o l’Espresso? Di quale Milano stiamo parlando?












Commenti Recenti