Mentre in Italia si discute come al solito di aria fritta (elezioni, referendum, consultazioni, veleni, mortadelle), osserviamo un attimo com’è ridotta la nostra Giustizia, dopo anni di sciagurato berlusconismo-mastellismo-statalismo.
Da un interessante dossier del Libro Verde sulla spesa pubblica (edito dal Ministero dell’Economia) emerge che la spesa dei tribunali negli anni 90 è aumentata del 140%, mentre i magistrati appena del 14%.
Ne consegue che ogni italiano paga in media 67 euro all’anno per finanziare tribunali e procure, tre volte più degli inglesi (22,6 euro), dove però la giustizia funziona correttamente.
Dulcis in fundo la durata media delle cause civili è di circa 2.700 giorni, con i tribunali intasati fino al 2030.
Una situazione davvero vergognosa, tra intoppi burocratici e proroghe infinite, con udienze fissate al 2013.
Uno dei contributi al caos generale è arrivato dal precedente governo di centrodestra con la ridicola legge Fini-Giovanardi sulla droga, che ha prodotto la bellezza di quasi 5.000 procedimenti per consumo di stupefacenti (più delle cause per associazioni a delinquere, che sono 3578).
Mentre in Italia la giustizia si impatana per una legge idiota sulle canne (mentre i colleghi Udc di Giovanardi sono solito dediti ai festini di coca e puttane), il risultato finale è che secondo un analisi della Banca Mondiale, l’Italia occupa il 155° posto (su 178) su una classifica stilata sui tempi della giustizia.
Ci stanno facendo un pensierino quelli che in questi giorni pensano di vietare le intercettazioni, punire i giudici che le utilizzano e separare la carriere?









![OMG ! [ Explore #1 ] OMG ! [ Explore #1 ]](http://static.flickr.com/2631/4150305338_5dd4270c04_t.jpg)


Commenti Recenti