TRA REGIME E LIBERTA’

27 11 2007


Il Papa ha deciso di non accogliere il Dalai Lama in visita in Italia.
Non stupisce, se consideriamo che il Vaticano privilegia i rapporti con Pechino, anche perchè il Cristianesimo potrebbe continuare a diffondersi nel continente più popoloso del mondo.
Poche migliaia di monaci tibetani, da 50 anni in esilio e stretti nella morsa di un regime militare che non vuole riconoscergli nessuna libertà e gli nega qualsiasi pretesa territoriale, sono tranquillamente ignorati e lasciati tristemente soli.
E’ una civiltà antica, spirituale, fuori dal sistema economico globale, che cosa ne può importare alla gerarchia cattolica?
La Cina è uno stato potente, con milioni di potenziali nuovi fedeli si rivela molto più utile nei rapporti internazionali.
Ecco cosa c’insegna la chiesa cattolica: teniamoci stretti i regimi, anche i peggiori, fin quando ci possono servire, e lasciamo perdere i monaci che pensano e vivono serenamente secondo i loro sani principi rifiutando l’oppressione dell’Impero, in qualunque forma si manifesti.
Questa sarebbe la concezione della fede secondo Papa Ratzinger.
Da oggi ho un nuovo motivo per disprezzare il Vaticano ed i suoi squallidi centri di potere.