Il Blog di Beppe è da due anni tra i più cliccati al mondo. Ha sempre scritto cose molto ragionevoli ed importanti, ha svelato misteri, approfondito temi ignorati dai media tradizionali, ha dato voce a centinaia di persone, esperti e gente comune, sui problemi dei nostri tempi.Ha svolto insomma un ruolo primario nel panorama della triste informazione italiana.
I media l’hanno sempre ignorato e solo ultimamente ne parlano, per convenienza.
L’altro giorno per la prima volta il Corriere della Sera ha dedicato ad un suo post un articolo tra le prime pagine…Era ora!
Di che si parlava nel testo? Dell’affare Telecom-Cirio-Parmalat, dei bond argentini, le liste civiche, i condannati in Parlamento, le storie dei lavoratori precari raccolte nel suo libro?
Niente affatto. Naturalmente si riferiva al suo controverso discorso sui Rom.
Ma che strano! Bellamente ignorato per mesi, se non citato di sfuggita per dovere di cronaca, adesso Beppe si trova rappresentato benissimo su uno dei più venduti giornali italiani.
Naturalmente non ho trovato articoli sul suo post del 7 ottobre, dedicato all’attacco di Sabina Guzzanti al lottizzato Gianni Riotta, e nemmeno sulla solidarietà di migliaia di persone al pm De Magistris.
Questi argomenti non stuzzicano l’appetito delle redazioni.
I giornalisti attenderanno invece un suo nuovo passo falso, e lo pubblicheranno in maniera diligente, ma solo per sputtanarlo a dovere.
Complimenti, questo lo chiamate giornalismo?











Certo che se l’è cercato. Quando ho letto quel posto, ci sono rimasto malissimo. Ho sempre pensato che Grillo fosse troppo qualunquista, e, parlando dei rom, si è dimostrato questo. Mi è dispiaciuto molto, ma la sua è stata una grave caduta. È logico che i giornali di regime, che approfittano ogni minimo pretesto per attaccarlo, abbiano sfruttato questo suo “vaneggiamento” per attaccarlo.